Il Giardinauta

Il Giardinauta è un progetto di comunicazione incentrato sul paesaggio e sul giardino: il primo passo è dell’Aprile del 2015, in occasione della Fiera del Verde Myplant (Rho Fiere), dove è stato presentato nell’ambito dell’incontro organizzato dall’Associazione Italiana Centri Giardinaggio (chi sono? https://youtu.be/mYB07S5djBA). Il progetto, ideato e condotto dal paesaggista Stefano Mengoli, si dipana sul racconto dell’umanità del giardino e del paesaggio e “naviga” tra i temi che connotano l’arte del giardino e la valorizzazione del paesaggio nel contesto italiano.

Un dialogo articolato in immagini, video, fonti bibliografiche di varia natura, e che pone in relazione il presente, le sue complessità e le sue problematiche, con la tradizione, con un passato che è fonte d’ispirazione per guidare l’ammodernamento e la ricerca di una nuova bellezza ecologica e floreale per lo spazio da vivere. Infatti il giardinauta è a tutti gli effetti un autore green in “prima linea”, nell’eterna battaglia della conquista dello spazio da parte dei giardini e della natura, e trasversalmente si muove in contesti dove la presenza delle piante necessita di indagine, reportage e ovviamente di un’attuazione paesaggistico/architettonica.

Ed è sopratutto un viaggiatore dei giardini e del paesaggio e che intraprende la sua missione nella ricerca di comunicare la cultura delle nostre tradizioni, della giardineria come del paesaggio, attraverso il mondo delle piante, dell’equilibrio naturale, di una città che s’interseca con la vegetazione e che ambisce ad essere ante litteram città-giardino per la qualità della vita che essa esprime. Gli episodi della web series sono diversi ma sempre incentrati sul filo conduttore scelto: trattano il tema di come effettuare un restyling di uno dei più bei parchi di Italia , oppure interrogarsi su quali concept utilizzare per progettare un parco in una città, o analizzare azioni di guerrilla giardinesca per il recupero di spazi degradati, oppure riscoprire come la natura è ancora oggi fonte d’ispirazione inesauribile.

E’ un modo per investigare e che certamente pone in evidenza lo stato dell’educazione al giardino e alla relativa bellezza in Italia, ma il giardinauta vuole essere un nuovo format che rivisita le modalità per comunicare modi di fare e modi di agire ad un pubblico senza età.

Stay Tuned

Lo Storico Giardino Garzoni è un incantesimo del ‘700, giunto pressoché intatto fino a noi. E’ il risultato di un lavoro durato due secoli iniziato nel Cinquecento, che ha trasformato un orto e un boschetto da caccia affiancati alla residenza di campagna dei Conti Garzoni in un monumento al gusto artistico e al ben vivere, alla sapienza nell’uso dell’acqua e nella scelta delle piante, ad una architettura del paesaggio capace di sfruttare gli apparenti svantaggi del terreno ripido per trasformarli in elementi di meraviglia e unicità. E’ un trionfo dello spirito illuminista e settecentesco, che attraverso i sensi e il piacere tendeva alla conoscenza, ad una consapevolezza superiore. Di tutto questo, oggi ci rimane un monumento verde unico in Europa, nato nella splendida stagione che ha dato vita ai giardini delle Ville Lucchesi, nel quale si trovano echi ed ispirazioni comuni con giardini come quello della Reggia di Caserta o quello di Wihlelmshohe a Kassel. Perdersi tra le meraviglie di questo luogo fantastico – fresche e suggestive grotte artificiali, teatri ricavati da siepi di bosso, statue raffiguranti satiri, dei e dee, animali, personaggi biblici, storici o folkloristici, fitti boschetti di bambù – sarà un’esperienza magica. Scoprite alcuni personaggi notevoli, Ottaviano Diodati, Francesco Juvarra, Francesco Sbarra, il conte Mazzarosa, Carlo Collodi, Ippolito Cortona, che si sono occupati della Villa e Giardino Garzoni! Tutto il giardino, con i suoi simboli e le bianche figure che spiccano tra il verde oppure vi si nascondono (provate a scovare il Turco!…), appare come una narrazione, talvolta enigmatica, rivolta al visitatore.

Lasciate libera la vostra immaginazione, mentre apprezzate la varietà delle coltivazioni, il delicato sistema idraulico che in gran parte ripercorre quello del Settecento grazie al quale si alimentano giochi d’acqua, cascate e fontane, i freschi vialetti che dalla Scala d’Acqua vi porteranno verso angoli suggestivi come il Labirinto(consigliato ai fidanzati, si dice che percorrerlo assicuri matrimonio e lunga durata della storia d’amore!), il Teatro di Verzura, il Viale dei Poveri affiancato da figure pittoresche. Unico e speciale il padiglione dei Bagnetti che offre vasche di ogni genere e forma, ed ogni spazio è congegnato per essere invisibile a tutti gli altri. Neanche la piccola orchestra che da un palchetto allietava dame e cavalieri mentre si “bagnavano” poteva vedere ciò che accadeva sotto di sé: così, gli ospiti potevano godere la frescura e il piacere dell’acqua nella massima discrezione, e dedicarsi se lo desideravano anche a più maliziosi divertimenti. Il Giardino Garzoni è tutt’uno con la Villa (in restauro, non visitabile) che lo affianca e in parte lo sovrasta. Anticamente era una fortezza a guardia del borgo di Castello, poi diventò casa di campagna dei nobili Garzoni, infine lussuoso complesso di villa e giardino monumentale che voleva essere il biglietto da visita della loro potenza economico-politica e superiorità culturale.

La collina scoscesa, che sembrava impedire la creazione di un giardino grande e prestigioso, diventò una scenografia di verde e d’acqua stupefacente, mentre anche la grande casa si stava trasformando in una villa imponente e lussuosa, che nasconde alle sue spalle la fresca Palazzina d’Estate e una cappella. Il luogo ha avuto ospiti illustri: Napoleone Bonaparte, la cui sorella Elisa Baciocchi governava Lucca all’inizio dell’Ottocento; il re Vittorio Emanuele III attorno al 1910; l’Ambasciatore degli Stati Uniti negli anni ’20. L’umanità del giardino risiede in tante storie e leggende, e oggi i giardinieri ,che da anni attendono alle cure, sono in grado di raccontare e ben rappresentare tale contesto: è una storia composta sopratutto da piante, da fiore e da foglia, da bosco o da “parterre”, che si sono succedute per varie tensioni, e l’occasione nel voler far di nuovo diventare il giardino”Teatro del Fiore”  diventa la spinta per rivisitare le composizioni botaniche, gli abbinamenti e inserire “note” vegetazionali armonizzate ma che giocano assieme per suscitare ammirazione e riconoscimento di una bellezza riscoperta. Il racconto video rappresenta l’appunto fatto ora dalla governance del giardino che rappresenta i suoi intendimenti: dagli operatori che con professionalità devono mettere in atto il progetto di restyling ideato e curare lo “spartito” dei vari corner floreali reinseriti in esso. Un processo di lavoro che necessariamente è frutto di un’orchestra, e che i “voli” del prima intervento e del dopo intervento possono rappresentare e chiarire nel loro quadro d’insieme e del cosa si vuole intendere con L’EDUCAZIONE DEL GIARDINIERE.

Crediti: www.pinocchio.it/giardino garzoni

L’inizio dei lavori ad aprile 2015

Il processo di lavoro: il mixed border

La governance

Il processo di lavoro: i rosai

Il processo di lavoro: il parterre

La fine della prima parte dei lavori, giugno 2015

BRESCIA, 5 – 13 settembre 2015 – la Sperimentazione del greening urbano_#Immagina Garden, un parco temporaneo per la città di Brescia (Centro Storico, Piazza Paolo VI)

 

E’ logica da smart city: # IMMAGINA GARDEN è uno spazio di oltre 2000 mq , posto all’interno della cornice di una delle più belle piazza d’Italia, e pensato come luogo per MEDITARE, RESPIRARE, ASSAPORARE, RIGENERARSI, ESPLORARE, GIOCARE, PASSEGGIARE, IMMAGINARE nel verde.

Evento green ideato e progettato dalla filiera florovivaistica locale, rappresentata dall’ Associazione Florovivaisti Bresciani, in collaborazione con il Comune di Brescia, propone l’opzione di costruire in vivo esempi di parchi e giardini per avvicinare il grande pubblico (oltre 80.000 visitatori lo hanno “attraversato”) alle opportunità di benessere e di socialità offerte dal rinverdimento della città.

L’installazione di un parco temporaneo è una sorta di viaggio nelle opportunità e nei modo di fare, e il video racconto consente di apprezzare l’articolato del green design proposto per #immagina garden

Crediti: www.fiorinsieme.it/#immagina garden ®

sito-giardinauta

VERONA, GIUGNO 2015 – ALLA RICERCA DELLA PIANTA PERDUTA , puntata 01 anno 2015

Il paesaggista Stefano Mengoli in questa prima puntata si trova ad interrogarsi riguardo all’educazione al verde presente nelle persone di oggi. Dall’attenzione prestata nell’uso degli spazi comuni, alla conoscenza delle tradizioni passate, il nostro “Dante” si troverà ad analizzare la situazione di una delle più belle città Italiane passando da un “inferno” nel quale ci si accorge che molto si è perso dei valori riguardo al mondo del giardino e all’uso dei fiori per adornare lo spazio dedicato ai bambini. Il ritrovamento “spirituale”, fatto di uomini e mondi ancora ricchi di passione, di persone che dedicano la loro vita al giardino e alle piante, passa da un “purgatorio” rappresentato dal paese di Campo, agglomerato urbano arroccato sui monti del lago di Garda, con le sue storie e con le sue “relazioni” con il territorio. Qui, tra i miti e le leggende che sono collegati all’uso delle piante, il nostro Giardinauta riparte per ragionare con un gruppo di appassionati sul come, dove e cosa utilizzare per progettare e realizzare uno spazio verde nella città veneta con quei connotati di bellezza che possano richiamare alla tradizione della giardineria locale e rispondere ai vari quesiti che il tema oggi propone.

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Il Giardinauta® è un progetto curato dal Paesaggista e Green Designer Stefano Mengoli.
Per Info: 0039 3890112760, E:comunicazione@ilgiardinauta.com

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